Il termine suona strano e il significato anche di più, “competizione collaborativa tra due concorrenti che decidono di collaborare per creare dei nuovi prodotti o servizi”. Collaborare con un competitor è indubbiamente complicato ma questa forma “estrema” di open innovation, quando funziona, sembra dare risultati straordinari.

Per evitare disastri è indispensabile seguire 4 regole fondamentali del processo:

  1. Definire bene le proprie necessità
    Occorre rispondere, fin nei dettagli, alla domanda: cosa si vuole ottenere collaborando con il proprio competitor? Sarebbe opportuno porsi la questione ancor prima di scegliere il concorrente con cui iniziare a cooperare.
  2. Essere pronti a condividere informazioni
    Questa forse è la fase più complessa, poiché richiede una grande apertura mentale. Condividere informazioni con il proprio concorrente non è certamente una cosa “naturale” per la maggior parte degli imprenditori, o dirigenti aziendali, ma è un passo indispensabile per creare un rapporto di fiducia
  3. Focalizzarsi su qualcosa di nuovo
    Una coopetizione potrebbe diventare particolarmente vantaggiosa per la creazione di qualcosa di nuovo, entrare in settori cosiddetti adiacenti, o addirittura creare un prodotto/servizio breakthrough.
  4. Trovare la complementarità
    Trovare le complementarità da portare al tavolo collaborativo: ovvero far sì che ogni azienda coinvolta nella coopetizione porti delle competenze diverse e complementari.

Pronti alla sfida?